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ce vogliamo raccontare giusta?

Uno degli enigmi più difficili da risolvere in Italia è legato al fatto che sulle questioni della politica in questo Paese non si sia mai in grado di raccontare in modo oggettivo i fatti. La stampa sembra incapace di rappresentare gli eventi senza interpretarli anche perchè una parte di questa è pesantemente influenzata dal legame proprietario che la lega al capo di uno dei maggiori gruppi politici italiani e accetta di tralasciare i più elementari principi che indirizzano la deontologia della professione di chi scrive sui giornali (o lavora per i media) raccontando frottole ai propri lettori/ascoltatori. Il problema è che, in generale, di rappresentazioni del come sono andate o vanno le cose se ne leggono poche e, spesso, molto parziali.
Proviamo a fare un  piccolo esercizio a poche ore da quella che sarà ricordata come una delle peggiori riaperture dei mercati per il nostro Paese con conseguenze che, temo, costeranno all'Italia interventi radicali e dolorosi.
Senza andare troppo…

Elezioni: come finirà?

Ormai siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale e tra poche ore andremo a votare. Iniziano già a circolare ipotesi sui risultati che si basano su quello che i sondaggi, più o meno segreti, provano a suggerire.
Senza l'ausilio di questi strumenti di rilevazione provo a tracciare un quadro del risultato che, dal mio osservatorio molto personale si andrà delineando dalle ore 14 di lunedì 25 Febbraio.
Iniziamo da una constatazione da queste elezioni esce un sicuro perdente ed è il cittadino italiano o, meglio, il Paese.
La campagna elettorale, infatti, non ha proposto nulla (o quasi) di concreto, da nessuna parte politica si è provato a fare proposte reali, costruttive, concretamente e sistemicamente  attuabili. Quando si è provato a farlo si è comunicato male e parzialmente il proprio pensiero.Tanti slogan concentrati su pochissimi temi, la maggior parte dei quali di impatto ma mininali se valutati in prospettiva di governo (uno fra tutti il tema IMU sulla prima casa). L…

cosa succederà?

Manca un mese alla data delle elezioni, le candidature sono state depositate e le alleanze sono state definite. La fine della seconda repubblica, data per certa solo pochi mesi fa, sembra non essere proprio alle porte. Il "porcellum", da una parte, e una certa incapacità della politica di "cogliere l'attimo", dall'altra, sembrano preparare uno scenario non propriamente nuovo per il sistema Paese.
Proviamo a fare qualche riflessione e a metterla nero su bianco in modo da potere verificare se le sensazioni che si respirano ad un mese dal voto tra 31 giorni saranno confermate.
1) la campagna elettorale non si gioca sul confronto reale tra idee, numeri, proposte e loro verifica. Tutti a sparare proposte demagogiche (forse il solo Giannino mette nero su bianco dei numeri, ma lo fa partendo da un paio di presupposti non concreti (uno su tutti la possibilità di dismettere in breve tempo a prezzi simil mercato un'ingente massa di patrimoni pubblici per finanzia…