sabato 31 luglio 2010

a proposito di incompatibilità

L'onorevole Granata ha pubblicato questo elenco di incompatibilità con il modo di gestire la politica dell'attuale maggioranza e del suo "capo" credo valga la pena di riflettere sulle considerazioni che lui fa in modo molto circostanziato e chiaro (come purtroppo non si può leggere sulla stampa o ritrovare nei telegiornali).
nel suo stile sobrio e elegante, a chi gli

"All'inizio fu Urbani a chi gli chiedeva come avrebbe potuto giudicare
Fabio Granata da probiviro, replicava
sottolineando una profonda
incompatibilità culturale nei confronti
del Pdl. Ieri il documento partorito
dall’ufficio politico del partito di Silvio
Berlusconi ha utilizzato lo stesso concetto
per sottolineare le “colpe” di
Gianfranco Fini oltre che per motivare
(si fa per dire…) il mio deferimento
insieme a quello di Italo Bocchino
e Carmelo Briguglio.
Se la mente corre agli ultimi mesi riesce
con facilità ad individuare questa
incompatibilità.
Siamo incompatibili con un partito
che esprime piena e convinta solidarietà
a chi, condannato in appello
per associazione mafiosa, come prima
dichiarazione, proclama l’e ro i s m o
di un capomafia palermitano.
Siamo incompatibili con un Ministro
che non riesce a darsi pace sui
motivi misteriosi per i quali, qualcuno
alle sue spalle, gli ha acquistato un
appar tamento.
Siamo incompatibili con un partito
che ritiene di poter lasciare come
coordinatore regionale in Campania
un suo dirigente colpito da mandato
di cattura per associazione camorristica
e che, dopo essere stato costretto,
a causa di una ennesima e gravissima
inchiesta giudiziaria, dalla nostra
azione intransigente a rassegnare
le dimissioni, da Sottosegretario
all’Economia, riceve la piena e convinta
solidarietà del partito stesso.
Siamo certamente incompatibili
con un partito nel quale un coordinatore
nazionale ritiene normale, al
di là degli aspetti giudiziari, incontrare
regolarmente personaggi fuoriusciti
dalle ombre piu oscure della Prima
Repubblica, faccendieri e magistrati
infedeli, per costruire, in febbrile collaborazione
con alcuni dei personaggi
prima citati, dossier vergognosi contro
dirigenti dello stesso partito,
pressioni nei confronti degli organi
giurisdizionali e affari.
Per questa nostra incompatibilità in
Parlamento si apre oggi una nuova pagina
della storia repubblicana attraverso
la formazione di gruppi parlamentari
che si sentono ancora fortemente
incompatibili con una visione
proprietaria della politica e ne hanno
invece una legata al bene comune,
alla legalità repubblicana, al rispetto
dei diritti civili, alla coesione sociale e
al grande patrimonio dell’Unità nazionale
.
Fabio Granata"

domenica 18 luglio 2010

Il coerente

Citazione tratta dal Corriere della sera del 25 settembre 1991
"Non è neppure il caso di avviare una discussione sulla morale fiscale di un governo che fa ora ciò che appena ieri ha fermamente escluso, perchè immorale.E' piuttosto il caso di passare oltre, per vedere se un condono fatto in questo modo e in questo momento sia soltanto una scelta di cinismo fiscale, per tirare a campare, o qualche cosa di più o di peggio:una scelta di suicidio fiscale.Ebbene, ragionando sulle evidenze è chiaro che si tratta di una scelta del secondo tipo.Per la massa enorme degli evasori le probabilità di essere verificati sono minime (lo dicono le Finanze), le conseguenti liti tributarie si possono tirare in lungo senza costo (lo dicono ancora le Finanze), infine i condoni sono cadenzati ogni decennio:73m82,91. Vuol dire che il rapporto fiscale si basa su questa ragione pratica: farla franca, confusi tra milioni di evasori;farla lunga, coltivando con calma la lite;farla fuori, con poche lire di condono".

Lo stesso editorialista in un'intervista concessa al "mondo" il 16 marzo 1996 diceva:
Domanda "Ma perchè ce l'ha tanto con Fantozzi?"
Risposta "Perchè ha varato la logica dei condoni nonostante abbia sempre sostenuto di non farlo. E infatti durante il suo mandato ha previsto ben quattro condoni. Ha esordito col condono sul bollo auto, ha proseguito con quello sulle elusioni societarie, sulle riserve bancarie, ha sostituito col condono i redditi in natura e ha condonato le rimanenze di magazzino delle imprese commerciali"

Chi si scagliava 19 e 14 anni fa contro i condoni??
Ma Giulio Tremonti che da ministro negli ultimi anni di condoni ne ha sottoscritti di ogni genere compresi quelli "tombali".
Insomma in pochi anni il past socialista Tremonti non solo ha cambiato frequentazioni salottiere e sociali ma ha anche rivisto i primi 30 anni di vita professionale e di studi scoprendosi paladino dei condonisti (e conseguentemente paladino di chi facilita la politica del "farla franca, confusi tra milioni di evasori;farla lunga, coltivando con calma la lite;farla fuori, con poche lire OPS EURO di condono".
Che coerenza!!!