domenica 2 maggio 2010

Ma siamo completamente andati o possiamo nutrire qualche speranza?

In questi giorni leggiamo con sempre maggiore sorpresa le cronache legate alla cosiddetta vicenda Scaloia. A dare retta ai giornali (per la verità ai giornali che non appartengono alla sfera di controllo diretto del nostro primo ministro) il Ministro Scaloia oltre ad essere una persona poco affidabile dal punto di vista del ruolo istituzionale, sarebbe anche un perfetto emblema o dell'arroganza e della sensazione di assoluta intoccabilità del potere, o, forse peggio, di una stupidità davvero incredibile. Vediamo i fatti come sono raccontati con una piccola premessa di merito. Una delle cose che comunque colpiscono è la difesa di Silvio Berlusconi, che non solo ha manifestato solidarietà umana e politica allo Scaloia, ma addirittura se ne uscito con un'affermazione che suona da presa per i fondelli per tutti gli italiani "finirà con lo sgonfiarsi come quella vicenda che ha coinvolto Bertolaso". Ora, poichè il capo del governo sa benissimo che la vicenda non si è sgonfiata, ANZI, il volere pervicacemente raccontare una frottola agli italiani è decisamente un brutto segno o sull'integrità morale del nostro primo ministro o su quella mentale. Tornando al nostro Ministro acquista appartamenti le questioni che vengono riportate dalla stampa lo descrivono come un acquirente che fissa un prezzo (coperto regolamente con un mutuo pari a 610.000 euro) e poi si muove per chiudere l'acquisto versando prima 200.000 euro alle venditrici (in assegni circolari), poi altri 700.000 ancora con assegni. A questo punto, se le cose stanno come vengono raccontate (dal corsera non solo dal fatto o dalla repubblica) abbiamo un ministro che ufficialmente compra in nero (lui stesso ha dichiarato che il prezzo è quello riportato dall'atto notarlie) e attiva un'evasione di circa 900mila euro!! Poi abbiamo anche un ministro che è così "furbo" o che si considera così "Intoccabile" che paga il resto con assegni circolari. A ciò possiamo aggiungere che, sempre da quanto riferito sulla stampa, gli assegni sembrano stati emessi e sottoscritti da chi oggi viene accusato di essere il pagatore di tangenti legate alla vicenda Bertolaso. Insomma non solo arrogante o, alla toscana, "coglione" per aver pagato con documenti rintracciabilissimi, ma addirittura con assegni che lo ricondurrebbero direttamente ad una vicenda tangentara.
La mia riflessione è semplice, si tratta di una super montatura (i testimoni sono tanti comprese le venditrici che ammettendo di avere ricevuto in nero si trovano ora nei guai con il fisco..)oppure abbiamo un ministro evasore e poi così stupido o arrogante da agire come sopra descritto? delle due l'una o è un coglione ed evasore, o è un evasore arrogante. Sempre che tutto sia dimostrato quale sarebbe la punizione migliore per gli italiani?