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Riflettendo: Slogan, ignoranza, individualismi e politica.

Riflettendo: Slogan, ignoranza, individualismi e politica.: Come sempre il mio amico che mi chiama da qualche paese con fuso  orario molto diverso dal nostro mi  offre l'occasione per una riflessi...

Slogan, ignoranza, individualismi e politica.

Come sempre il mio amico che mi chiama da qualche paese con fuso  orario molto diverso dal nostro mi  offre l'occasione per una riflessione almeno un pochino distaccata. Ma cosa succede in Italia è la domanda che ritualmente (ad ogni "casino") mi viene rivolta.

Ed ogni volta è più difficile rispondere. Ma come può un Paese che negli ultimi 100 e passa anni ha avuto Croce, Malagodi, Don sturzo, De Gasperi, Moro, Spadolini, Nenni, Lombardi, Matteotti, Gramsci, Berlinguer, gli Amendola e ne dimentico un sacco, come può un Paese avere scordato le proprie tradizioni ideologiche, politiche e democratiche?

Cosa ha ridotto il Paese a questo continuo  e decadente rincorrersi di insulti e distinguo? Non abbiamo una destra/destra, non abbiamo una forza davvero liberale, non abbiamo una realtà conservatrice moderna, non abbiamo una forza socialista e riformista, non abbiamo un vero partito  di  sinistra moderno.

Perchè? Io credo che le cause di questo decadimento,  che pare non aver…

Grazie per esserci

Oggi ne compio sessanta

Oggi compio 60 anni non lo scrivo per aumentare il numero di persone che mi fanno gli auguri, anche se confesso di provare grande piacere nel ricevere auguri. Scrivo perché ho voglia di condividere con le persone che mi vogliono bene un evento per me importante. Non è importante per i 60 anni perché, come sempre, il compleanno è una data di passaggio come dire, obbligata ed ognuno è importante allo stesso modo. È importante per me condividere la felicità e la gioia che provo nel esserci arrivato a questo “traguardo”. In sostanza, vorrei condividere con le persone che mi vogliono bene il mio stato d'animo, convinto che proprio perché mi vogliono bene potranno trarre un po’ di gioia condividendo la mia felicita nell'essere arrivato ad oggi. Va fatta prima di tutto una premessa. Chi deve affrontare una malattia impegnativa come è il cancro reagisce in tanti modi, ma c'è una costante che accomuna tutte le persone che affrontano questo problema. Questa cost…

Nuovo governo vecchie reazioni di un'italia sempre più neurodepressa

I commenti che accompagnano (nei social ma anche sui giornali) il nuovo governo sono lo specchio fedele del disastro che il craxismo/berlusconismo hanno generato nel senso "politico" degli italiani. 
Abbiamo i Prevenuti. Appartengono a questa categoria quelli che a) Renzi cambierà il mondo; b) e' un Letta con più donne; c) è il governo dei sogni per Berlusconi. 
Naturalmente in questa categoria troviamo quelli che un anno fa votarono in massa Bersani (i convertiti all'italiana); quelli che votarono consapevolmente il millantatore Giannino (sapendo di buttare via i propri voti), Grillo (sapendo di buttare via i propri voti) e quelli che vorrebbero tanto cambiare ma sostengono i conservatorismo sia a destra sia a sinistra. 
Abbiamo i dietrologi. A questa categoria appartengono quelli che non potendo più parlare della Family (letta) si sono aggrappati alla durata dell'incontro di Renzi con Napoletano per dichiarare il dimezzamento in fasce del neo primo ministro (capof…

ce vogliamo raccontare giusta?

Uno degli enigmi più difficili da risolvere in Italia è legato al fatto che sulle questioni della politica in questo Paese non si sia mai in grado di raccontare in modo oggettivo i fatti. La stampa sembra incapace di rappresentare gli eventi senza interpretarli anche perchè una parte di questa è pesantemente influenzata dal legame proprietario che la lega al capo di uno dei maggiori gruppi politici italiani e accetta di tralasciare i più elementari principi che indirizzano la deontologia della professione di chi scrive sui giornali (o lavora per i media) raccontando frottole ai propri lettori/ascoltatori. Il problema è che, in generale, di rappresentazioni del come sono andate o vanno le cose se ne leggono poche e, spesso, molto parziali.
Proviamo a fare un  piccolo esercizio a poche ore da quella che sarà ricordata come una delle peggiori riaperture dei mercati per il nostro Paese con conseguenze che, temo, costeranno all'Italia interventi radicali e dolorosi.
Senza andare troppo…

Elezioni: come finirà?

Ormai siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale e tra poche ore andremo a votare. Iniziano già a circolare ipotesi sui risultati che si basano su quello che i sondaggi, più o meno segreti, provano a suggerire.
Senza l'ausilio di questi strumenti di rilevazione provo a tracciare un quadro del risultato che, dal mio osservatorio molto personale si andrà delineando dalle ore 14 di lunedì 25 Febbraio.
Iniziamo da una constatazione da queste elezioni esce un sicuro perdente ed è il cittadino italiano o, meglio, il Paese.
La campagna elettorale, infatti, non ha proposto nulla (o quasi) di concreto, da nessuna parte politica si è provato a fare proposte reali, costruttive, concretamente e sistemicamente  attuabili. Quando si è provato a farlo si è comunicato male e parzialmente il proprio pensiero.Tanti slogan concentrati su pochissimi temi, la maggior parte dei quali di impatto ma mininali se valutati in prospettiva di governo (uno fra tutti il tema IMU sulla prima casa). L…

cosa succederà?

Manca un mese alla data delle elezioni, le candidature sono state depositate e le alleanze sono state definite. La fine della seconda repubblica, data per certa solo pochi mesi fa, sembra non essere proprio alle porte. Il "porcellum", da una parte, e una certa incapacità della politica di "cogliere l'attimo", dall'altra, sembrano preparare uno scenario non propriamente nuovo per il sistema Paese.
Proviamo a fare qualche riflessione e a metterla nero su bianco in modo da potere verificare se le sensazioni che si respirano ad un mese dal voto tra 31 giorni saranno confermate.
1) la campagna elettorale non si gioca sul confronto reale tra idee, numeri, proposte e loro verifica. Tutti a sparare proposte demagogiche (forse il solo Giannino mette nero su bianco dei numeri, ma lo fa partendo da un paio di presupposti non concreti (uno su tutti la possibilità di dismettere in breve tempo a prezzi simil mercato un'ingente massa di patrimoni pubblici per finanzia…

riprendiamoci il campo

12 Novembre 2011 Riprendiamoci il campo!!